La Società Filarmonica unitamente all’Amministrazione Comunale di Ala, considerato il numero di iscrizioni non adeguato, comunica che l’8a Edizione del Concorso Internazionale per gruppi strumentali a plettro Giacomo Sartori sarà posticipata e si terrà dal 21 al 23 aprile 2023. A breve sarà presentato il nuovo bando di iscrizione. La segreteria del Concorso Giacomo Sartori prenderà contatto con i gruppi che hanno già sottoscritto l’iscrizione per concordare ulteriori ed eventuali adempimenti. Ringraziamo quanti fino ad oggi hanno sostenuto e seguito con partecipazione e condivisione il Concorso Giacomo Sartori, sicuri in una ripresa, post pandemia, intensa e ricca, vi rimandiamo alle prossime comunicazioni ed attività della Società Filarmonica di Ala.

L’8ª edizione del Concorso Internazionale per gruppi strumentali a plettro “Giacomo Sartori” di Ala (TN) si terrà nel periodo  21 – 23 aprile 2023.

Brani d’obbligo – Prima prova

Categoria A) duo mandolino e chitarra

  • L’ultimo addio, di Giacomo Sartori;
  • Nostalgie Viennesi, di Giuseppe Mario Sartori;
  • Il Bacio, di Domenico Sartori.

Categoria B) Quartetto

  • Fior Trentino, di Giacomo Sartori;
  • Notturno Veneziano, di Carlo Munier.

Categoria B) Quintetto

  • Nostalgie di Merano, di Giuseppe Mario Sartori;
  • Quintetto in mi minore, di Eizaburō Hirayama.

Categoria C) Orchestra a plettro

  • Omaggio a Trento, di Giacomo Sartori;
  • Serenata Trentina – Omaggio ad Arturo Benedetti Michelangeli, di Claudio Mandonico.

Il Concorso

Qui puoi trovare del materiale riguardo la manifestazione:

Giuria

Akira Yanagisawa – 🇯🇵Giappone

Nato a Tokyo, è laureato in pedagogia e composizione. Si è diplomato in direzione d’orchestra sia al Conservatorio “Gioacchino Rossini” di Pesaro che all’Accademia Musicale Pescarese, nel corso triennale d’alto perfezionamento tenuto dal M. Donato Renzetti. La sua composizione “Suite n.2” è stata scelta come brano d’obbligo nella 6a edizione del concorso “Giacomo Sartori” nel 2017, al quale è stato anche invitato come membro della giuria internazionale. È direttore associato di Fujiwara Opera e direttore stabile del circolo mandolinistico liceale “Aoyama Gakuin” di Tokyo.

Claudio Mandonico – 🇮🇹Italia

Ha iniziato gli studi musicali presso il Centro Giovanile Bresciano di Educazione Musicale indi ha studiato composizione al Conservatorio di Brescia sotto la guida di Giancarlo Facchinetti, diplomandosi con il massimo dei voti. Autore ed esecutore eclettico, ha composto brani per i più svariati gruppi strumentali che sono stati eseguiti con successo sia in Italia che all’estero. Da alcuni anni si è dedicato alla produzione per orchestra a plettro, approfondendone la conoscenza con l’Orchestra di Mandolini e Chitarre “Città di Brescia” che dirige dal 1985 e con la quale ha svolto tournèe in Italia ed all’estero. Di particolare prestigio l’esibizione al Teatro San Carlo di Napoli. Svolge inoltre attività concertistica in seno a diverse formazioni cameristiche (Gruppo “Caronte”, ecc.). In qualità di cornettista, flautista e clavicembalista fa parte del Gruppo di Musica Antica “Paride e Bernardo Dusi” con il quale ha partecipato a rilevanti manifestazioni musicali quali la Biennale di Venezia, Settembre Musica a Torino, festival di Musica Antica di Schwetzingen (Germania). Dal 1988 tiene annualmente un corso di direzione d’orchestra ed analisi della partitura. E’ attualmente docente al corso triennale di direzione di Banda di Bergamo e allo stage estivo di Riva del Garda. Costante è la sua attività di compositore.

Felix Resch – 🇮🇹Italia

Ha ricoperto l’incarico di Direttore del Conservatorio di Musica “C. Monteverdi” di Bolzano dal 2008 al 2014 dove è titolare della cattedra di Teoria dell’armonia e analisi. Già durante la sua formazione, studia Composizione nella classe di Francesco Valdambrini, al Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, inizia e sviluppa una notevole attività compositiva che lo vede autore di varie opere di musica da camera (Quartetto d’archi, Sonata Pf. e Vlc. Cadenz per Vl. Solo, Ballade per Pf. Fantasia per Ob. e Pf.) e orchestrale (Perspektive I per orchestra, Perspektive II Fl. Solo e orchestra, Strade segnate Soprano e Orchestra testo di Marco Cagol). Diplomatosi nel 1981 in Musica Corale e direzione di coro, inizia l’attività didattica come docente al Conservatorio G. Tartini di Trieste mentre prosegue l’attività compositiva insieme al lavoro come direttore di coro ottenendo vari premi nazionali ed internazionali come compositore e direttore di coro con l’ensemble “ars cantandi” (Arezzo, Verona, Linz, Corciano, Innsbruck, Vittorio Veneto), e come compositore di musica corale in Italia, Austria, Repubblica Ceca, Spagna, Ungheria, Svizzera e Germania. Tra le composizioni più significative si segnalano l’oratorio “Michael Pacher” su testo di Karl Lubomirsky per soli coro e orchestra, eseguita a Brunico, Bolzano (I), St. Wolfgang (A) e Szombathely (H), “ante cantus” per orchestra e “mandragal” per Ob. Solo e orchestra commissionate dall’orchestra Haydn, “herbstzeitlose” per grande orchestra (es. Festspiele Toblach) “über allen Gipfeln” premio europeo AGEC, “T.T.T. 1908” (testo di Hermann Winkler) per voce recitante e ensemble di ottoni, (es. Gustav Mahler Wochen Dobbiacco), “Geraum” per 2 Perc. e coro, su testo di Oswald Egger, “kaseriade” testo n. c. kaser per orchestra di fiati su commissione dei Festspiele Uster; per coro a cappella citiamo “Wachsamkeit” (es. Stimmen/ Innsbruck) , “Sgelo” testo di Sebastiano Satta (commissione Spittal a.d. Drau, Austria) , “Horizontale Verschiebungen” testo J.W.v. Goethe (commissione Transart Bolzano). Diverse composizioni di Felix Resch sono state registrate dalla Radio/TV pubblica Rai/ORF/SFS e riprodotte su CD. Come membro di giuria in concorsi internazionali di composizione e di musica corale Felix Resch è costantemente chiamato da prestigiose istituzioni in tutt’ Europa. Il lavoro di Felix Resch è caratterizzato dall’interdisciplinarità delle diverse espressioni dell’arte e aspira a cercare ed a trovare tramite la propria arte la comune sintesi in vari generi espressivi della contemporaneità.

Leopoldo Saracino – 🇮🇹Italia

Ha compiuto i suoi studi musicali sotto la guida di Ruggero Chiesa al Conservatorio G.Verdi di Milano diplomandosi con il massimo dei voti. Si è perfezionato seguendo i Wiener Meisterkurse con David Russell e varie masterclass con Oscar Ghiglia, Leo Brouwer e David Tanenbaum. Ha tenuto concerti in Italia, Svizzera, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Estonia, Lituania, Grecia, Canada e Germania. Ha registrato l’integrale delle opere per chitarra e fortepiano di Ferdinando Carulli (in 8 CD) e le opere cameristiche di Filippo Gragnani e Anton Diabelli. Ha effettuato la prima registrazione integrale dei 36 Capricci di Luigi Legnani. E’ membro del “Milano ‘808 Ensemble”. Ha collaborato con il Divertimento Ensemble, con il Dedalo Ensemble con l’MDI Ensemble e con il New Made Ensemble. Da alcuni anni si dedica anche alla tiorba per la realizzazione del basso continuo, collaborando con diversi ensembles di musica antica e barocca.

Pieter Van Tichelen – 🇧🇪Belgio

Pieter Van Tichelen ha posato per la prima volta gli occhi e le dita su un mandolino all’età di 6 anni. Dopo essersi diplomato con lode presso l’Accademia musicale di Brasschaat nel 1996, ha proseguito gli studi di musicologia all’Università di Leuven. Nel 2000 si è laureato con il massimo dei voti in Musicologia con una tesi sulla storia del mandolino del XVII secolo. Successivamente ha iniziato a frequentare corsi di mandolino al Conservatorio cattolico di Tilburg con il professore Benny Ludemann (non perseguito fino alla laurea). Pieter ha suonato il mandolino in diverse orchestre sinfoniche e operistiche del Belgio (Vlaamse Opera, De Munt, Vlaams Radio Orkest ecc.). Ha anche registrato diversi CD come musicista di sessione e ha suonato per diversi anni in un ensemble folk olandese-belga (Aerdewerck). Per oltre 15 anni ha fatto continuativamente parte di un duo chitarra-mandolino con il chitarrista Johan Dias. Pieter è attivo come musicista nell’orchestra di mandolini di Brasschaat (Brasschaats Mandoline-Orkest) dal 1993, e dal 2010 è anche assistente direttore, nonché membro del consiglio direttivo. Come musicologo specializzato nella storia del mandolino, Pieter ha scoperto diversi manoscritti e stampe con parti per mandolino, che furono ritenuti persi o erano addirittura completamente sconosciuti (come la sequenza di variazioni La Pierre de Touche di Gabriele Leone del 1768, o la sonata per pianoforte e mandolino di Michele Bolaffi del 1794). È stato onorato due volte con una cattedra esterna presso il Conservatorio di musica di Anversa per insegnare storia del mandolino (fino al 1850 circa). Nel giugno 2018, presenta un lavoro presso l’università di Mainz sul tema “Tolleranza tra repertori strumentali o trucchi commerciali? Stampe relative al mandolino prima del 1850” (pubblicazione in uscita). Pieter condivide i risultati delle sue ricerche sul suo blog (http://www.vantichelen.name) e spesso include edizioni moderne e urtext delle sue scoperte.

In Giuria anche gli storici organizzatori ed artefici del progetto Giacomo Sartori: il Direttore artistico del Concorso Ugo Orlandi e l’attuale Presidente della Società Filarmonica Luigi Azzolini.

Ugo Orlandi – 🇮🇹Italia

Direttore artistico del Concorso “Giacomo Sartori” sin dalla Prima Edizione. Concertista, docente di Mandolino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

Luigi Azzolini – 🇮🇹Italia

Membro della Direzione Artistica del Concorso Giacomo Sartori sin dalla Prima Edizione e promotore del Progetto Sartori, è attivo in ambito concertistico in qualità di violista. Direttore di coro e d’orchestra, ha effettuato varie registrazioni discografiche e prime esecuzioni assolute. È docente presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano.